ISCRIZIONI CLASSI PRIME A.S. 2020/2021

ISCRIZIONI CLASSI PRIME A.S. 2020/2021

 Anche per l’anno scolastico 2020/21 il MIUR ha stabilito che le iscrizioni alle classi prime debbano essere fatte esclusivamente on–line al seguente link:

 

 http://www.istruzione.it/iscrizionionline

 Le domande vanno presentate dalle ore 8:00 del 07 gennaio 2020 alle ore 20:00 del 31 gennaio 2020 seguendo le indicazioni sotto indicate:

  1. avere una casella di posta elettronica;
  2. individuare la scuola di interesse(codice meccanografico del Liceo “G. Berto”: TVPS04000Q);
  3. registrarsi dalle ore 9:00 del 27 dicembre 2019, su www.iscrizioni.istruzione.it per ottenere il codice personale di accesso per il servizio iscrizioni on line che verrà inviato nella casella di posta elettronica indicato al momento della registrazione. Coloro che sono in possesso di un’identità digitale (SPID) possono accedere al servizio utilizzando le credenziali del proprio gestore;
  4. accedere al sistema Iscrizioni on line dal 07 gennaio 2020 su www.iscrizioni.istruzione.it, compilare la domanda in tutte le sue parti ed inviarla alla scuola scelta;
  5. il sistema “Iscrizioni on line” si farà carico di avvisare le famiglie, via posta elettronica, in tempo reale dell’avvenuta registrazione o delle variazioni di stato della domanda.

Durante il periodo delle iscrizioni è attivo uno sportello di assistenza, su prenotazione telefonica (041-453906), nelle giornate di lunedì e giovedì dalle ore 15.00 alle ore 17.45 (presentarsi muniti di documento di riconoscimento e di codice fiscale dello studente e del genitore).

 Inoltre chi fosse sprovvisto di casella di posta elettronica potrà, sempre su appuntamento, richiederne l’attivazione al tecnico informatico Salvati Paolo il sabato dalle ore 8.00 alle ore 12.30.

 A fine giugno si perfezionerà l’iscrizione con la consegna in segreteria dell’attestato con voto finale, della certificazione delle competenze e della certificazione INVALSI ricevute dalla scuola media al termine degli esami.

Sul sito del liceo (www.liceoberto.it) sono disponibili ulteriori informazioni e la nota ministeriale prot. n. 22994 del 13/11/2019 relativa alle iscrizioni.

10 Dicembre ore 20:45 Liceo Berto – “Il Muro” Marco Cortesi

In occasione del trentennale della caduta del muro di Berlino il Liceo G. Berto è lieto di presentare lo spettacolo di Marco Cortesi “Il Muro”

Il 10 Dicembre aperto alla cittadinanza presso l’aula magna del Liceo alle ore 20:45.

Prevendita biglietti con offerta responsabile a cura di:

 

I contributi raccolti andranno a finanziare le serate evento a conclusione dei progetti svolti dagli studenti nel corso dell’anno.

Visto il numero limitato di posti a sedere nel caso non possiate partecipare vi chiediamo di avvisarci in modo da consentire ad altre persone di assistere allo spettacolo.

Email di riferimento: emanuele.marcellan@liceoberto.it.

 

“KEEP THE BEAT”- Inizia il corso sulla rianimazione cardiopolmonare

Lunedì 2 dicembre è cominciato, nel nostro Liceo, il progetto “Keep the beat”, destinato a tutte le classi quinte; si svolgerà per tutto il mese, fino a concludersi a gennaio. Accompagnati dai formatori del “Centro Studi e Formazione Gymnasium” di Pordenone, i nostri ragazzi acquisiranno una formazione teorico-pratica in merito alla rianimazione cardio-polmonare, che si potrà concludere anche con l’ottenimento dell’attestato  “esecutore BLSD” di Italian Resuscitation Council Comunità, riconosciuto a livello europeo. Il progetto, già svoltosi con grandissimo successo in molti istituti del Friuli e del Veneto, nasce con il proposito di fornire, a studenti e docenti, semplici, ma vitali informazioni teoriche e insegnamenti pratici sulle manovre di rianimazione e sull’uso del defibrillatore semiautomatico da applicare in caso di arresto cardiaco.

In certe situazioni, sapere come comportarsi può significare salvare una vita .

  Auguriamo a studenti e formatori buon lavoro!

25 Novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Il 25 Novembre ricorre la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, istituita nel 1960, dopo l’opposizione da parte delle sorelle Mirabal alla dittatura nella Rep. Dominicana.
Oggi, nonostante il continuo cambiamento della società in cui viviamo, la figura della donna viene ancora messa in ombra e maltrattata…

Si coglie l’occasione per ricordare ancora una volta le vittime di violenza, sia fisica che mentale.

IL LICEO BERTO SALE SUL PODIO DI EDUSCOPIO


 

 

 

 

 

 

Una buona posizione guadagna il nostro liceo nella classifica Eduscopio 2019- Fondazione Agnelli: un onoratissimo terzo posto nel podio tra le scuole trevigiane della provincia.
È quanto emerge dall’annuale rapporto stilato dalla Fondazione Agnelli, che attraverso il portale Eduscopio censisce le scuole superiori in base al rendimento universitario degli studenti che le hanno frequentate. La graduatoria è stata stilata utilizzando l’indice Fga, che analizza la media dei voti conseguiti all’Università e la percentuale di esami superati dai diplomati di ogni scuola degli a.s. 2014-2015 e 2015-2016.
È l’indirizzo Scientifico- Scienze applicate a far ottenere la medaglia di bronzo con il dato Fga 88.92/100, guadagnando tre punti rispetto alla percentuale dell’anno 2018 e confermando un riconoscimento per la preparazione di quanti intraprendono la carriera universitaria in contesti tecnico – scientifici.
Un trend positivo, quindi, accattivante anche per chi si appresta a dover scegliere il proprio percorso liceale.

Eduscopio

La nuova Bertuccia

è on line il sito della Nuova Bertuccia

https://lanuovabertuccia.wixsite.com/lanuovabertuccia

Tutti gli studenti sono invitati a mandare i loro articoli e testi al giornale tramite l’email: lanuovabertuccia@gmail.com

9 Novembre 1989

 

 

[…] Il mostro vive in mezzo alla città, attraversa l’Europa, separa il mondo correndo per 156,4 chilometri, innalzandosi per tre metri e sessanta centimetri, affondando nel terreno per altri due metri e dieci, con il corpo composto da 45 mila sezioni di cemento. Vigila con 302 torri di sorveglianza. Si avvolge in 127 chilometri di filo spinato. Si protegge con 105 chilometri di fossato. Si rinchiude in 20 bunker. Si circonda con la “striscia della morte” coperta di sabbia ogni mattina rastrellata, in modo che se qualcuno la calpesta restino le impronte. Minaccia con tre brigate di frontiera munite di pistole, carabine, mitra, bombe a mano, Panzer russi T 34/85 e SU76, cannoni e contraerea. Dissuade con 18.300 reticolati, trappole anticarro, barriere con denti metallici, sirene d’allarme e riflettori. Spaventa con cinquemila cani pastore addestrati, i cani di confine con i denti rastremati dalla fresatrice, pronti all’impiego.

Era dunque un’arma, non soltanto una barriera, un simbolo dell’assolutismo e non solo una trincea, una prigione ben più che una separazione. Riuscirono a superare il muro cinquemila tedeschi orientali con imprese folli, fantasiose, disperate. Morirono cercando di farlo 86 persone, più 27 guardie di frontiera dell’Est coinvolte in scontri davanti allo sbarramento, ma seguendo altri calcoli le vittime furono molte di più, 115 secondo una statistica, 227 se si contano tutte le morti collegate in qualche modo al muro. Un cimitero: come quello degli Invalidi dove arrivò il muro, sventrando tombe e memorie nelle sezioni G e H, passando tra i cippi e i monumenti nei campi E ed F, sfiorando giù in fondo la lapide grigia di Manfred von Richthofen, il “Barone Rosso”.

Sono andato a vedere ciò che resta del muro, camminando per quel chilometro di persistenza testimoniale lungo la Mühlenstrasse, vicino alla vecchia stazione centrale della Ddr. Un simulacro del Novecento che testimonia il primitivismo del secolo, e restituisce intatta l’ossessione del comunismo per il dominio dello spazio come controllo del corpo, l’interdetto costruito nella pietra perché durasse per sempre, e la pietra che diventa norma per un altro ratto d’Europa, permanente. Oggi il cemento è vinto, il muro picconato e distrutto ha subito persino l’onta finale dei suoi reperti venduti all’incanto a Montecarlo, in un’asta per collezionisti e contesse. Ciò che resta a Berlino è ridotto ad archeologia politica spezzata, e tuttavia conserva nella sua misura minima la traccia perpetua dell’ottusità tragica del titanismo totalitario. Solo chi si sente come Dio padrone dei destini può decidere il perimetro delle vite altrui, richiudendo e aprendo i percorsi, credendo di separare il dentro dal fuori, mentre intanto nella vita di dentro separa i dominanti dai dominati. Tutto questo fino a trent’anni fa, dopo la danza macabra di Hitler, nel cuore moderno della cultura occidentale, che evidentemente come la bellezza non immunizza e non ripara: in fondo nel Doktor Faustus, quando cede al Maligno che appare sul divano accanto per proporgli il patto scellerato, Adrian Leverkühn sta leggendo Kierkegaard. […]

 

L’articolo integrale

http://www.cislscuola.it/uploads/media/mauro_18012019.pdf

 

Berlino, 1989 – 2019: cronache dal muro. Nel trentesimo anniversario dalla caduta del Muro di Berlino, che per 28 anni divise in due non solo una città ma il mondo intero, separando famiglie, amici e destini, arriva su Rai3 “1989 Cronache dal Muro di Berlino”, film documentario di Ezio Mauro, prodotto da Stand by Me e Rai Cinema, in onda in prima tv assoluta venerdì 8 novembre in prima serata.

https://www.rai.it/ufficiostampa/articoli/2019/11/1989-Cronache-dal-Muro-di-Berlino-c4fb9fc3-58c5-458c-b270-fae04922b29d.html

 

Filmografia essenziale:

Germania anno zero, di Roberto Rossellini (1948): nella Berlino del Dopoguerra, il tredicenne Edmund deve provvedere al padre malato e al resto della sua famiglia, affrontando la fame e la devastazione lasciate dal secondo conflitto mondiale.

Il cielo sopra Berlino, di Wim Wenders (1987): due angeli si ritrovano a vagare per Berlino con il compito di osservare e preservare la realtà, non riuscendo però a restare testimoni indifferenti delle vite che incontrano sulla Terra.

Le vite degli altri, di Florian Henckel von Donnersmarck (2006): Gerd Wiesler, capitano della Stasi, l’organo di sicurezza e spionaggio della Germania dell’Est, viene incaricato di raccogliere prove compromettenti sull’apparentemente innocuo Georg Dreyman, famoso scrittore teatrale e intellettuale, per poterlo accusare di cospirazione contro il partito socialista.

Good Bye, Lenin!, di Wolfgang Becker (2003): quando la madre, socialista convinta, si risveglia dal coma, il giovane Alex fa di tutto perché lei non scopra la caduta del Muro di Berlino e la riunificazione della Germania, per evitarle uno shock che potrebbe rivelarsi fatale per la sua salute ancora non del tutto ristabilita.

Non si può dividere il cielo. Storie dal muro di Berlino, di Gianluca Falanga: storie reali di uomini e donne che hanno vissuto all’ombra del Muro.

 

 

Bibliografia essenziale:

Il muro di Berlino. 13 agosto 1961-9 novembre 1989, di Frederick Taylor: fonti d’archivio, dati ufficiali e testimonianze dirette si intrecciano in questo resoconto della storia del Muro di Berlino che tocca sia la politica sia la vita quotidiana dei berlinesi del tempo.

C’era una volta la DDR, di Anna Funder: un focus sulla Germania dell’Est e sulla Stasi, raccontato attraverso le esperienze di ex funzionari governativi, informatori e persone comuni.

Il muro di Berlino. Storia per immagini del simbolo di un’epoca, di Marco Gasparini: una raccolta di immagini dagli archivi ANSA per ripercorrere i momenti della costruzione del Muro, della vita nella Berlino divisa a metà, delle fughe riuscite e represse, fino al crollo e alla riunificazione.

Al di qua del muro. Berlino 1989, di Vanna Vannuccini: Un racconto che mescola storia contemporanea e quotidianità, con protagonista un gruppo di ragazzi di 12 e 13 anni che vivono a Berlino Est. Per lettori da 11 anni in su.

PRESENTAZIONE DEL LIBRO LEONARDO DA VINCI “I DILUVI E IL TEMPO”. AFORISMI E FRAMMENTI FILOSOFICI Introduzione e commento di Paolo Bordonali

 

NEL 500° ANNIVERSARIO DELLA MORTE

DI LEONARDO DA VINCI

ANDREA TAGLIAPIETRA (Università “San Raffaele” di Milano)

Direttore della collana “Canone Europeo” Inschibboleth Edizioni Roma

PAOLO BORDONALI (Liceo “G.Berto” di Mogliano Veneto)

MARTEDI 12 NOVEMBRE 2019

ORE 20,45 AULA MAGNA DEL LICEO “G.BERTO”

VIA BARBIERO 82 MOGLIANO VENETO (TV)

PRESENTANO IL LIBRO

LEONARDO DA VINCI

“I DILUVI E IL TEMPO”.

AFORISMI E FRAMMENTI FILOSOFICI

Introduzione e commento di Paolo Bordonali

Per acquisti rivolgersi alla

LIBRERIA MONDADORI   via C.Gris, Mogliano Veneto