Non solo Greta… piccole amazzonie di casa nostra

A causare inquinamento e riscaldamento globali sono solo le deforestazioni in Amazzonia e i recenti incendi in Australia, o anche le edificazioni inutili, vuote o sfitte diffuse su tutto il territorio nazionale, e il degrado unito al rischio cementificazione che minaccia il verde rimasto?

Gli studenti delle classi 2BA e 2BU ne hanno discusso in classe tra novembre e dicembre con i volontari del comitato moglianese “Cave di Marocco”, invitati al Berto durante un percorso di geostoria.

Alla fine la risposta corale è stata: sì, la faccenda ci riguarda da vicino. Parliamo di ambiente da proteggere, andiamo alle manifestazioni qualche venerdì mattina, ma raramente ci accorgiamo di un consumo di suolo che prosegue senza sosta a pochi passi dalle nostre case, pur in presenza di leggi che a parole si propongono di fermarlo, ma che poi nei fatti concedono infinite deroghe a vantaggio dei costruttori.

Che fare allora? Si può dare una mano al comitato “Cave di Marocco” www.cavedimarocco.it. Il gruppo, che lavora da tempo a progetti con il nostro Liceo, ci ha raccontato molte cose interessanti sull’ambiente moglianese e veneto, e ha chiesto giovani che s’impegnino al suo fianco.

Nei primi anni Duemila il Comitato si oppose a un piano urbanistico di 180.000 metri cubi di edifici variamente dislocati che avrebbero ridotto le vecchie cave di argilla a una colata di cemento. Ora il rischio cementificazione non è del tutto scongiurato, perciò chiede che diventino un parco a tutela della preziosa biodiversità che si è spontaneamente creata nel mezzo secolo seguito all’abbandono dell’attività estrattiva. Del resto, nella vicina Laguna di Venezia esistono altre cave dismesse divenute aree protette: Gaggio Nord, Praello, il Bosco di Mestre.

Insomma, i buoni esempi non mancano. E ora, la parola agli studenti, di Mogliano o di altri comuni, che potrebbero impegnarsi anche nei paesi di provenienza in associazioni che abbiano a cuore la difesa dell’integrità dei tanti siti di pregio a noi vicini. In tal modo contribuirebbero anche a salvaguardare la salute del suolo, dell’aria e dell’acqua, e di conseguenza la salute e la qualità della vita di noi tutti e delle comunità di cui siamo parte.

 

L’ABC delle Cave

C’era una volta… Veneland

Storia di una filanda e di una lottizzazione evitata

Dalle ville alle villette: è progresso?

Un pioppeto, un centro giovani, una piscina… a due passi dal Berto

Riflessioni conclusive 

PREMIO DI SCRITTURA “LE CITTÀ DI BERTO” 2020 – XXXI edizione

Il Premio “Le città di Berto”, che nel 2020 giunge alla sua XXXI edizione, è un’iniziativa promossa dal Liceo Statale “Giuseppe Berto” di Mogliano Veneto e si rivolge agli studenti delle scuole superiori delle province di Treviso, Venezia, Catanzaro e Vibo Valentia, luoghi legati alla biografia dello scrittore moglianese cui è intitolato il Liceo.

Il concorso di scrittura viene patrocinato dall’amministrazione comunale di Mogliano Veneto, dalla Provincia di Treviso, dall’Associazione Culturale Giuseppe Berto ed anche dall’omonimo Liceo Scientifico “Giuseppe Berto” di Vibo Valentia.

Il Premio si propone di stimolare la creatività giovanile e le eccellenze nell’ambito della scrittura, di favorire nei giovani la lettura e la conoscenza dell’opera dello scrittore Giuseppe Berto, e di promuovere occasioni di incontro e di dialogo culturale tra le scuole del Veneto e le scuole della Calabria, regioni care allo scrittore.

 

Regolamento Le città di Berto 2020