Un nuovo giardino per il Liceo Berto?

Vi sembra che i cortili circostanti al nostro liceo siano un po’ troppo spogli? Che siano uno spazio vuoto, poco fruibile ed esteticamente migliorabile? 

Per un buon numero di studenti la risposta è sì, e per questo motivo noi del gruppo “Berto per il clima” ci siamo attivati per proporre alcuni possibili miglioramenti.

In sintesi, tra le proposte troviamo il completamento dei filari di siepe su alcuni tratti del perimetro (lungo la rete di confine con il MOSE e nel lato della palestra), la piantumazione di nuovi alberi a medio e alto fusto, la costruzione di un camminamento che attraversi il cortile d’ingresso, l’installazione di panchine, tavolini e (possibilmente) un piccolo specchio d’acqua.

Questo progetto si pone un duplice obiettivo: contribuire a combattere la crisi climatica (mediante assorbimento di una quantità stimata di 1,8 tonnellate di CO2 all’anno) e rendere più gradevole e vivibile (anche in orario extrascolastico) l’ambiente esterno del Liceo.
Anche per questo secondo obiettivo le piante rivestono un ruolo determinante: da un lato perché possono ombreggiare quindi regolare la temperatura (e chiunque può riconoscere che nei mesi di maggio, giugno e settembre il caldo sta inesorabilmente aumentando); dall’altro perché danno un importante contributo alla nostra salute fisica ma anche mentale (basta leggere un libro di Stefano Mancuso per comprendere come questi benefici siano già scientificamente appurati).

Per essere verosimilmente realizzato a partire dal prossimo settembre, il progetto (visibile da qui https://docs.google.com/presentation/d/1V6vrYT0zmzCsQLnEvX8_-eX0J_hCVCBBawdUa6FE928/edit?usp=sharing) dovrà approdare in Consiglio d’Istituto supportato e arricchito dalle idee degli studenti: invitiamo quindi chiunque abbia interesse ad inviarci i propri pareri ed eventuali suggerimenti alla mail: fffmoglianovto@gmail.com Grazie!

Cop26 cosa c’è in gioco

Prima di tutto: cos’è la COP26?  E’ la ventiseiesima edizione delle COP, le conferenze sul clima organizzate dalle Nazioni Unite. Si tratta di un vertice annuale dove i rappresentanti di tutti i paesi del globo cercano di accordarsi sugli obiettivi da raggiungere per evitare un incontrollabile aggravarsi della crisi climatica. 

Purtroppo, in 26 anni di incontri e negoziati, pochissimo è stato fatto. Anche i famosi “Accordi di Parigi” del 2015 non hanno sostanzialmente cambiato le cose: dei 196 paesi che li hanno firmati, ad oggi solo uno sta rispettando gli impegni: il Gambia, un piccolo paese dell’Africa occidentale. Gli impegni di tutti gli altri paesi, Unione Europea inclusa, sono insufficienti a contenere il surriscaldamento entro la soglia vitale degli 1,5°C [2]

Il fallimento delle varie COP è imputabile prima di tutto al fatto che nessuno degli impegni è legalmente vincolante: ogni paese sceglie arbitrariamente i propri obiettivi, e se non li rispetta non riceve nessuna penalizzazione. Un ulteriore ostacolo è l’opposizione dei paesi più inquinanti, come Cina, Brasile, Russia, Arabia Saudita e gli USA di Trump. 

Ad ogni modo, noi paesi occidentali, avendo la maggiore responsabilità storica come contributori alla crisi climatica e avendo le migliori disponibilità economiche, dovremmo essere gli “aprifila” della transizione ecologica, dovremmo essere un modello per gli altri paesi. Invece, i nostri piani continuano ad essere insufficienti (se non gravemente insufficienti) rispetto le richieste dei comitati scientifici [3]

 

I governi di ogni paese, così come la gran parte delle multinazionali, oggi più che mai promuovono una propria immagine “green” e parlano ovunque di “sostenibilità” : peccato che, in realtà, continuano ad alimentare la crisi climatica, di fatto mettendo in pericolo il futuro di tutti. Basti considerare che l’Italia ha dato 15,8 miliardi di euro in sussidi alle compagnie dei combustibili fossili nel solo 2020, dato addirittura in crescita! [4] .

 

Con la prossima COP la comunità internazionale è posta di fronte a un bivio: da un lato, la via del “business as usual” che non prevede nessuna azione drastica per limitare le emissioni; dall’altro lato, la via della svolta, delle azioni concrete, ambiziose e immediate. Quale strada prenderemo? Non è ancora stabilito, ma di certo dipenderà anche da noi. 

Mercatino Libri Usati

Per la compravendita di libri usati tra studenti, abbiamo creato una bacheca online, sul nostro sito: https://www.fffxrmoglianoveneto.it

Basta inviarci via mail (fffmoglianovto@gmail.com) la lista di libri (specificando se li stai cercando o se li vuoi vendere) e noi la carichiamo sul sito.

 

Chi, dando un’occhiata alla bacheca, vede un tuo libro che vuole comprare/vendere, ci scrive una mail per segnalarci nome e codice ISBN del libro. Noi gli inviamo il tuo numero, e da lì potete contattarvi e mettervi d’accordo in autonomia.

 

N.B. Per ogni libro ci servono:

– codice ISBN del libro

– titolo libro in forma estesa

– materia del libro

– tuo nome, cognome e numero di telefono (non li renderemo pubblici)

Evento con Stefano Mancuso

Venerdì 3 settembre: evento con Stefano Mancuso

Venerdì 3 settembre verrà a Mogliano Veneto il famosissimo scienziato botanico Stefano Mancuso, autore di libri sulla straordinaria ricchezza del mondo vegetale, come “La Nazione delle Piante” e “Plant Revolution”.

La presentazione che terrà Mancuso si inserisce nel festival sulla sostenibilità “CombinAzioni”, che si svolgerà presso la Villa Toni Benetton, in via Marignana 112. Alle ore 16:30, prima della presentazione di Mancuso, il nostro gruppo “Fridays For Future – Ribelli all’estinzione” terrà un workshop-laboratorio sull’attivismo ambientalista. Attraverso discussioni e piccoli giochi, rifletteremo sull’importanza delle mobilitazioni collettive per ottenere i cambiamenti radicali e concreti di cui abbiamo bisogno. Vedremo perché agire “nel nostro piccolo” non sia più sufficiente e come l’attivismo si può svolgere nella pratica.


Vi aspettiamo numerosi!

 

 

Maggiori info e prenotazioni: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-alberi-materia-viva-167463380479?aff=

oppure contattateci alla mail fffmoglianovto@gmail.com o al numero 3477303003.