Riflessioni conclusive

La provincia trevigiana è pieno di meraviglie e, grazie ai miei compagni e alla mia scuola, ne ho conosciute alcune e approfondita la conoscenza di altre. Ad esempio, a Mogliano Veneto le cave di Marocco. la filanda di Campo Croce, la villa Zara Pasin, gli originali resti di Veneland.

Purtroppo non ne abbiamo parlato solo per descriverne la bellezza, ma anche perché si tratta talvolta di esempi di cattiva gestione del territorio; oppure anche di buoni esempi, ma solo perché comitati spontanei di cittadini si sono ribellati alla prospettiva che venissero circondati di supermercati o villette, e hanno preteso dagli amministratori locali la loro tutela.

Viviamo in un mondo fatto di cemento, e sembra che il desiderio di ricoprirne ogni luogo della Terra sia insaziabile: bisognerebbe sapersi fermare, almeno di fronte a beni di indiscusso valore: ma purtroppo non è così.

Molte volte i nostri governanti, per così dire, “chiudono un occhio” di fronte a questi problemi. Per fortuna esistono gruppi di persone coraggiose che cercano di opporsi a questi “mostri di cemento”. Paradossalmente, sono proprio loro a ricordare agli amministratori che sarebbe opportuno non consentire la costruzione di questo o quell’edificio in un determinato luogo, poiché molte delle nostre leggi consentono edificazioni inutili anche in luoghi da salvaguardare che ne verrebbero irrimediabilmente deturpati. E il buon senso non basta a porre rimedio a una legislazione che lascia questi problemi non risolti.

Il caso delle Cave di Marocco ne è un esempio. Se vi si costruisse, ne sarebbe irrimediabilmente rovinato un ambiente naturale prezioso, con rischio di estinzione di molte specie animali e vegetali protette.

Vorrei che su questi luoghi fosse esercitato un maggiore controllo: perché per edifici spesso brutti e inutili non si può perdere l’integrità di un ambiente naturale dal quale tanto dipende la nostra salute, né si deve rinunciare a quelle radici che ci legano alla nostra storia, alla nostra cultura, alla nostra terra.

di Riccardo Urbani – 2BA

 

 

L’ABC delle Cave

C’era una volta… Veneland

Storia di una filanda e di una lottizzazione evitata

Dalle ville alle villette: è progresso?

Un pioppeto, un centro giovani, una piscina… a due passi dal Berto

Riflessioni conclusive 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *