Negli anni Settanta alla Cave di Marocco c’era anche… Veneland

“Veneland” è un parco divertimenti abbandonato della periferia di Mogliano Veneto, accanto alle cave di Marocco, tra Via Marocchesa e il territorio di Mestre.

Fu inaugurato nel lontano 1977 da un gruppo di imprenditori ex-giostrai di cui sembrano essersi perse le tracce. Si sa solo che fin dall’inizio fu un successo straordinario, tanto che già dal secondo anno di attività la società era in attivo e il parco era frequentatissimo, tanto che gli anziani di Mogliano ricordano gli articoli di giornale sugli ingorghi di auto che si creavano nei week-end verso il parco , per cui molti non si aspettarono l’improvvisa chiusura che avvenne nel 1981. il motivo è dovuto al fatto che i soci giudicavano gli incassi troppo bassi. Quando il fondatore cercò di incoraggiarli dicendo loro che i grandi numeri sarebbero arrivati col tempo, questi preferirono tornare alla più remunerativa (all’epoca) professione di giostrai, perdendo così un’opportunità unica. Infatti ci sarebbero state addirittura due banche disposte a sostituire i soci per finanziare l’ambizioso progetto di sviluppo, ma sopraggiunti motivi di famiglia del fondatore, lo fecero desistere da questa grande avventura…

Ma cosa prevedeva il grandioso progetto? Beh… già nei primi anni ’80 un resort con alberghi, e uno sviluppo del parco in stile EPCOT, con le nazioni d’Europa e del mondo attorno ad un enorme lago, inglobando pure le già dismesse cave di Marocco.

Varcato l’ingresso, a forma di Ponte di Rialto, tra le attrazioni figuravano le “Macchine Belle Epoque”, con percorso simile al vecchio “Villaggio degli Elfi” di Gardaland, il “Treno del Safari”, “L’Arca di Noè, il rettilario, l’acquario e altre attrazioni. In più c’erano aree tematiche come “La vecchia fattoria”, il “Fortino”, il “Villaggio indiani” e il “Villaggio western”, con tanto di “Cow Boys” show e maneggio. Era presente anche un lago artificiale con porticciolo. Nel parco c’erano anche una birreria e pizzeria e una sala per le manifestazioni, il palazzetto del ghiaccio e una sala spettacoli per i bambini. E l’area barbecue accanto ai capannoni. Questo è quanto raccontato nel suo blog dal fotografo Andrea Zammataro, cui si deve gran parte delle fotografie del luogo nel suo stato attuale.

Nel 1988 la struttura fu acquistata, insieme alle cave dalla multinazionale Permasteelisa Group, interessato a trasformare l’area in un complesso abitativo, ma le leggi comunali e le lamentele cittadine lo impedirono. Nel 1993 la redazione di TeleVenezia si era interessata al destino del luogo e ne descrisse lo stato d’abbandono; nel 1998 alcuni interni furono ripresi nel cortometraggio “Il Pacco”; nel 2005 il Consiglio di stato negò definitivamente la possibilità alla cordata proprietaria di costruire nell’area e nel 2010 iniziarono le operazioni di smaltimento dell’amianto presente. Oggi Veneland è giudicato un eco-mostro e non si è certi di che fine farà.

Personalmente, da figlio di genitori che conoscevano e frequentavano il parco a tema, sono dispiaciuto della situazione di ciò che poteva essere una così promettente opportunità per la cittadina di Mogliano. A questo punto sarebbe bello poter demolire tutto e rendere le cave e il complesso un grande parco naturale , ma finché i privati si metteranno di traverso la situazione non cambierà.

 

di Gianmaria Mazzolato – 2BA

 

 

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